Pistoia, 7 giugno 2026 – Tra le band che hanno segnato il rock dei primi anni Duemila, i The Darkness occupano un posto speciale. Formati nel Regno Unito nel 2000, il gruppo guidato dal carismatico Justin Hawkins ha conquistato il pubblico internazionale grazie a un mix esplosivo di hard rock, glam, virtuosismo e ironia. Il loro album d’esordio, ‘Permission to Land’ del 2003, ha venduto milioni di copie e regalato hit diventate ormai classici del genere come ‘I believe in a thing called love’. A oltre vent’anni dal debutto, la band continua a portare sui palchi di tutto il mondo la stessa energia che l’ha resa celebre, mantenendo un legame particolarmente forte con l’Italia.

L’otto luglio sarete protagonisti sul palco del Pistoia Blues Festival. Aspettative?

“Alte, ovviamente. Siamo sempre entusiasti di suonare in Italia, ma essere circondati da una storia così importante rende tutto ancora più speciale. L’Italia è il nostro Paese preferito e il Pistoia Blues è uno dei festival che amiamo di più”.

Un rapporto, quello con il pubblico italiano, che avete sempre definito come speciale.

“In nessun’altra parte del mondo si vive il rock con la stessa intensità che in Italia. E’ sempre stato così: gli italiani comprendono davvero cosa significhi fare rock e l’affetto reciproco tra i The Darkness e i nostri fan italiani non ha eguali. Se ci chiedete cosa ci motiva a salire sul palco, in realtà ci state chiedendo cosa ci fa essere fantastici. E il fatto di esserlo è già una ricompensa sufficiente”.