Milano, 29 agosto 2026 – Non ci sono più i paletti di frassino di un tempo. E i “vampiri” possono risorgere ogni notte senza timore di ritrovarsene uno conficcato nel petto. O, almeno, così accade nell’hard rock. Lo sanno bene Alice Cooper, Joe Perry degli Aerosmith e Johnny Deep in arrivo martedì prossimo al Parco della Musica di Segrate col progetto Hollywood Vampires. In strada dal 2012, il trio ha inciso finora quattro album, due in studio e due dal vivo; l’ultimo, registrato a Montreux otto anni fa, è uscito ad inizio agosto.
Le radici della band
Depp, che sul palco perde la camminata ciondolante di Jack Sparrow per imbracciare una fiammante Gibson Flying V, ricorda spesso come le radici di questo progetto all-stars risalgano ad un concerto per pochi intimi tenuto assieme a Cooper nel 2011 al 100 Club di Londra. Erano, infatti, entrambi in città per girare con Tim Burton la commedia horror “Dark shadows” in cui interpretavano due abominevoli figuri: lui, neanche a dirlo, un vampiro, mentre Alice... sé stesso.
O meglio, il personaggio col nome da strega arsa sul rogo a Salem, nel Massachusetts, durante il XVII secolo, che si porta incollato addosso dalla fine degli anni ’60. Per l’anagrafe, infatti, resta Vincent Damon Furnier, figlio di un predicatore protestante del Michigan e nipote di un apostolo della Chiesa di Gesù Cristo. In trio con il chitarrista degli Aerosmith Joe Perry hanno debuttato dal vivo al Roxy Theatre di Los Angeles nel settembre 2015 poche settimane prima dell’uscita del loro primo album.






