Nonostante l’esodo maggioritario dalle aree interne verso i centri abitati, una minoranza sempre più folta si muove in senso contrario, spinta dal desiderio di avvicinarsi alla terra e aderire a esperimenti di vita comunitaria. Le pratiche di autogestione alimentare di Campi Aperti e il progetto di Radici Connesse per riportare equilibrio nel terreno e favorire la biodiversitàQuesto articolo è tratto dal nostro mensile Cibo, disponibile sulla app di Domani e in edicolaCibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo di sostenibilità agricola, di pastore e agricoltrici e di chi alla vita cittadina preferisce un ritorno alla natura. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo,Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Benedetta BaroneBenedetta Barone nasce nel 1995 a Milano. Scrive e lavora come giornalista, occupandosi prevalentemente di letteratura. Collabora con Domani e il Manifesto. A settembre è uscito il suo primo romanzo breve dal titolo Le infelici
Non tutti corrono in città. Quei giovani alla ricerca dell’utopia ecologica
Nonostante l’esodo maggioritario dalle aree interne verso i centri abitati, una minoranza sempre più folta si muove in senso contrario, spinta dal desiderio di avvicinarsi alla terra e aderire a esperimenti di vita comunitaria. Le pratiche di autogestione alimentare di Campi Aperti e il progetto di Radici Connesse per riportare equilibrio nel terreno e favorire la biodiversità












