Il valore dell’umano nelle nostre società? Basterebbe soltanto questo: i parcheggi dei centri commerciali sono gratuiti, quelli degli ospedali si pagano.
Ma tentiamo di comprendere meglio, alla luce dell’enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica humanitas. Secondo uno studio del 2019, erano centinaia di milioni le persone che le davano quotidianamente il buongiorno. Mezzo milione di uomini le avevano dichiarato il proprio amore e oltre 250mila le avevano fatto una proposta di matrimonio. Non sto parlando di una signorina particolarmente avvenente, bensì di Alexa, il noto chatbot di Amazon.
E dire che il primo robot parlante risale al 1966, si chiamava Eliza ed era stata programmata dallo scienziato Joseph Weizenbaum per fare la psicologa. Peccato che, dopo svariati colloqui con Eliza, si era visto che le condizioni psicologiche degli esseri umani peggioravano vistosamente. Questo condusse lo scienziato tedesco a una vera e propria crociata per denunciare che, nel “dialogo” fra la macchina e l’essere umano, è quest’ultimo a finirci sotto malamente. La denuncia di Weizenbaum rimase perlopiù inascoltata, e si stava parlando di chatbot ancora rudimentali. Oggi sono parecchie le persone, soprattutto giovani, che si rivolgono a psicologi creati con l’Intelligenza artificiale per confrontarsi su questioni assai profonde. Ragazzi pronti ad affermare che l’IA li capisce e non giudica, li tratta meglio degli adulti.













