Nella sua Enciclica Magnifica Humanitas il pontefice suggerisce una visione diversa rispetto a quella dell’amministrazione di Donald Trump. Bisogna creare un ponte con la gente, affrontare le loro preoccupazioni pratiche sui rischi della tecnologia dando una nuova centralità all’uomo. L’analisi del Center for Strategic and International Studies

L’uomo, prima ancora dei robot. Sta tutta qui la rivoluzione annunciata da Papa Leone XIV nella sua Enciclica Magnifica Humanitas. Un documento che è già diventato una pietra miliare per la dottrina della Chiesa, tanto quanto quello pubblicato da Papa Leone XIII in piena rivoluzione industriale. Il concetto sottolineato da Prevost pone la politica di fronte a un fatto lampante: la tecnologia non è solamente un problema del futuro, ma una questione già esplosa oggi. A cui i cittadini chiedono risposte per sopravvivere. Al contrario, le istituzioni sembrano concentrate più sulla fine del mondo che non sulla soluzioni delle crisi del presente. Un aspetto che vale ancor di più per gli Stati Uniti, leader del settore. Gli investimenti ricercati sono finalizzati alla vittoria finale, molto meno a trovare soluzioni a breve termine. Il pontefice, insomma, propone un prospettiva contrapposta a quella dell’amministrazione di Donald Trump.