Sono passati 135 anni da quando Leone XIII, con la Rerum Novarum, scosse la Chiesa e il mondo intero mettendoli di fronte ai cambiamenti della Rivoluzione Industriale. Oggi il suo successore raccoglie una sfida ancora più difficile. Con l'enciclica Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV propone un nuovo modo di vedere l'etica globale e, diciamocelo chiaramente, dà voce a preoccupazioni che sentiamo tutti, al di là di ogni dietrologia.

L'effetto di questo testo è andato ben oltre il Vaticano. Basta leggere l'editoriale di Arwa Mahdawi sul Guardian - non proprio una testata filo religiosa - intitolato "Thank God for Pope Leo. He’s the leader our world desperately needs". L'autrice descrive il Papa come l'unico capace di tenere testa ai giganti della Silicon Valley. Mentre la politica internazionale sembra ferma, la Chiesa mette da parte i giri di parole e attacca frontalmente l'idea che la tecnologia debba crescere senza alcun controllo.

Questa è un'analisi lucida di geopolitica, sociologia ed economia. E chiunque non abbia vissuto sotto una pietra negli ultimi anni sentirà risuonare molto di ciò che è stato scritto da Leone con le sue stesse preoccupazioni

Ma andiamo per gradi e guardiamo le parti, a mio parere, più significative.