Papa Leone XIV con la sua enciclica Magnifica Humanitas (MH) ha voluto offrire il patrimonio della Dottrina Sociale della Chiesa per fronteggiare la nuova “questione sociale” che nasce dalla rivoluzione industriale dell’Intelligenza Artificiale. Nel farlo ha affrontato tutti gli aspetti non solo quelli religiosi, ma anche quelli tecnici, sociali, istituzionali e antropologici, del “cambiamento di epoca”. Si tratta quindi di un testo che parla a tutti, e non solo ai cattolici.A conferma di ciò il Papa mette subito in guardia dall’indifferenza verso il cambiamento che riguarda “noi tutti” , con parole nette: “mentre alcuni si contendono il futuro delle nuove tecnologie e altri sono impegnati nella riflessione su di esse, la maggior parte delle persone rimane in attesa, osserva da lontano e spera semplicemente che tutto vada per il meglio” (MH6).Egli afferma con chiarezza che non si tratta di dire “un si o un no alla tecnologia, ma di una scelta, tra edificare Babele o ricostruire Gerusalemme” (MH9) e precisa che con la “sindrome di Babele” si identifica l’idolatria del profitto e l’uniformità di un linguaggio digitale unico, che traduce l’essere umano in dati e prestazioni. Ma a fronte di questo rischio di disumanizzazione, Papa Leone contrappone la “via di Neemia”, e cioè la cooperazione e il lavoro condiviso.Indice degli argomenti
Proprietà dei dati digitali: Papa Leone sfida Big Tech e AI - Agenda Digitale
Papa Leone XIV lega la rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale alla nuova questione sociale, indicando nella proprietà dei dati digitali un nodo economico, politico e morale. Contro concentrazione, colonialismo digitale e potere delle piattaforme, richiama beni comuni, sussidiarietà, corpi intermedi e partecipazione






