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di Salvatore Ferro

06 Giugno 2026, 07:00

«Non se ne discute» proprio. I sette comandamenti di Basile suonano come altrettante frustate sul Piano d’utilizzo del demanio marittimo, quel Pudm che da condizione essenziale per la riorganizzazione di Mondello e dell’intera costa cittadina, è diventato uno degli atti più lungodegenti tra quelli urgenti, urgentissimi. Il ragioniere generale Bohuslav Basile ha bollato la proposta di delibera elaborata dalla giunta su input dell’assessore Maurizio Carta, «da non discutere».

Delibera rinviata al mittente per una serie di “vulnera”: «La proposta non risulta corredata da una puntuale, espressa e motivata illustrazione dei profili di eventuale incidenza del provvedimento sulla situazione economico-finanziaria, patrimoniale, gestionale e organizzativa». Ci sarebbe soltanto la dichiarazione che «la proposta non si pone in contrasto con il piano di riequilibro». Le note contabili del ragioniere generale, redatte il 27 maggio, otto giorni dopo la firma del dirigente Marco Ciralli sulla proposta, sviscerano il problema in sette punti.