Nuovo stop burocratico e scoppia la polemica politica a Palermo sul Pudm, il Piano di utilizzo del demanio marittimo il cui iter si trascina ormai da oltre undici anni. La Ragioneria generale del Comune ha infatti restituito agli uffici la proposta di deliberazione poiché l'atto è risultato «privo delle necessarie valutazioni sugli effetti economici, finanziari, patrimoniali e organizzativi per l'ente». Un passaggio obbligato, quest'ultimo, per verificare la compatibilità del documento con il piano di riequilibrio del Comune.

L'altolà contabile ha immediatamente innescato l'affondo dei consiglieri comunali del gruppo Oso-Controcorrente, Giulia Argiroffi e Ugo Forello, che definiscono la notizia "gravissima". «Non certamente un dettaglio che si possa dimenticare per distrazione, ma l’ennesimo stop che allunga ulteriormente un iter incredibile», attaccano i due esponenti dell'opposizione. Secondo Argiroffi e Forello, il blocco del Pudm ha riflessi diretti sulla gestione delle coste e in particolare sulla rinomata spiaggia di Mondello. «Senza l’approvazione del piano – spiegano – non sarà possibile arrivare nei tempi necessari a un nuovo bando per l’affidamento della spiaggia di Mondello neanche per la prossima stagione, lasciando immutato un sistema consolidato da decenni e impedendo qualsiasi prospettiva di reale concorrenza, trasparenza e valorizzazione». I consiglieri di Oso ricordano come da ottobre l'assessore competente continui a ripetere che il piano sia pronto per l'aula, mentre puntualmente emergono ostacoli sempre diversi, dalle aree per i gonfiabili alle troppe osservazioni, fino alla mancanza odierna dell'istruttoria economica. «Senza Pudm – concludono – non si mette realmente in discussione quel monopolio centenario milionario che da oltre cento anni domina la spiaggia di Mondello».