Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
«Il Pudm non può e non deve ridursi a un mero strumento di regolazione geometrica degli spazi da dare in concessione per fini economici. Al contrario, ha il dovere di pianificare il delicato e fragile rapporto tra l'ambiente marino, le spiagge, la terraferma e le comunità residenti, traguardando la tutela della risorsa e della biodiversità nell'interesse delle attuali e delle future generazioni». Si riassume così, in sintesi, la posizione critica delle associazioni ambientaliste che, in vista dell’arrivo di Goletta Verde in Sicilia (dal 14 al 18 luglio, e passerà ovviamente anche dallo Stretto), hanno presentato e illustrato alla stampa le osservazioni relative al Piano di utilizzo del Demanio marittimo del Comune di Messina. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte i rappresentanti del Circolo di Legambiente, Daniele Ialacqua; di Wwf, Greenpeace, Lipu e Man, l’aAvv. Aurora Notarianni; dell’associazione “Il Gabbiano”, Gianni Mento; dell’Osservatorio sull'erosione delle spiagge della provincia di Messina, Salvatore Granata. Presenti anche il docente universitario Giovanni Randazzo, presidente del Gruppo nazionale per la ricerca ambientale costiera e il ricercatore di UniMe, Alessandro Crisafulli, esperto botanico.










