HomePontederaCronacaConceria, futuro e regolamento Ue. Ecco lo studio che salva la pelle: "Non impatta sulla deforestazione"Importante ricerca, coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna, ha orientato la Commissione europea. Il passaggio chiave: "Deve essere considerata principalmente un sottoprodotto della filiera alimentare".Lavoro in una conceria del Comprensorio del CuoioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ in corso la consultazione pubblica della Commissione Europea sul Regolamento anti-Deforestazione. E’ il primo step dell’iter che l’atto delegato di modifica dell’Eudr deve affrontare prima di essere notificato a Consiglio e Parlamento europeo e diventare definitivo, salvando – di fatto – il settore conciario da conseguenza pensantissime che ne metterebbero a rischio la competitività sui mercati e il futuro.

La procedura – iniziatata a marzo – dovrebbe arrivare a conclusione nei prossimi giorni. Ma se siamo arrivati a questo passaggio cruciale è anche sulla base di un lavoro di studio ai massimi livelli. "La pelle bovina non è un motore diretto della deforestazione". Questa è stata, anche e soprattutto. la conclusione principale di uno studio interdisciplinare dedicato agli effetti del Regolamento europeo contro la deforestazione (Eudr) nel settore conciario coordinato da un team di lavoro della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, presieduto dai professori Fabio Iraldo e Tiberio Daddi (Istituto di Management) con il ricercatore Luca Marrucci.