Roma, 28 apr. (askanews) – Dall’agricoltura all’allevamento, dalle foreste alle industrie forestali e ai mangimi, fino agli oli vegetali e alle farine proteiche, molti settori chiedono alle istituzioni dell’UE e agli Stati membri di “prendersi il tempo necessario” per affrontare le loro persistenti preoccupazioni in merito al Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR). “Pur essendo animato da buone intenzioni – sottolieano in una nota congiunta – l’EUDR rischia di compromettere la competitività, la resilienza e l’autonomia di importanti settori europei se la sua attuazione non viene attentamente rivista e semplificata”.

“Esortiamo la Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio a dare priorità alla semplificazione, per evitare duplicazioni e agevolare la conformità, nonché a chiarire i requisiti chiave – si legge nella nota – È inoltre importante garantire una tempistica di attuazione realistica, affinché gli operatori possano adattarsi senza rischiare interruzioni della catena di approvvigionamento, e mantenere un dialogo continuo e costruttivo con le parti interessate per sviluppare congiuntamente soluzioni praticabili che bilancino gli obiettivi ambientali con le realtà economiche e operative”.