I tempi per modificare l’Eudr (il Regolamento europeo sulla deforestazione entrato in vigore due anni fa e che sarà applicativo dal prossimo gennaio) sono ormai stretti, per questo i settori industriali più impattati dai suoi effetti - in particolare legnoarredo e agricoltura - intensificano le iniziative per sollecitare Bruxelles a rivedere alcuni aspetti della norma che, se confermati, avranno effetti economici e organizzativi molto pesanti per le aziende delle rispettive filiere.

Quello che le imprese chiedono è di ridurre ulteriormente gli oneri per le pmi e concentrare gli obblighi di due diligence sui primi operatori, attraverso una revisione del prossimo pacchetto Environmental Omnibus. Chiedono inoltre di potenziare il sistema informativo e garantire una classificazione del rischio Paesi più aderente alla realtà.

Richieste avanzate ieri da Confagricoltura e FederlegnoArredo durante un incontro nella sede dell’Europarlamento a Bruxlles, alla presenza del ministro italiano all’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, della vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, degli europarlamentari Carlo Fidanza e Herbert Dorfmann.

Che cosa prevede il Regolamento