Bruxelles, 26 nov. (askanews) – La plenaria del Parlamento europeo ha approvato, oggi a Strasburgo, una serie di emendamenti al regolamento Ue contro la deforestazione che convergono con le modifiche già sostenute anche dai governi dei Ventisette in Consiglio Ue, riguardo a un nuovo rinvio di un anno dell’entrata in vigore delle nuove norme e a un sostanziale alleggerimento degli obblighi per le imprese, soprattutto per le Pmi.

Come da aspettative, il voto in plenaria (402 voti a favore, 250 contrari e otto astensioni) ha visto una nuova affermazione della maggioranza Ppe-Conservatori-estrema destra, che comincia a essere definita “maggioranza Giorgia”, perché comprende i gruppi politici di appartenenza dei tre partiti italiani che compongono il governi Meloni, contrapposta alla “maggioranza Ursula” (Popolari, Socialisti e Liberali con l’appoggio esterno dei Verdi), quella che ha sostenuto il primo mandato di Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione, e che ne ha appoggiato anche la candidatura per il secondo mandato, nel luglio 2024. Un nuovo “tradimento” del Ppe, insomma, su un dossier legislativo importante, dopo quello clamoroso di poche settimane fa nel voto del pacchetto “Omnibus I” sugli obblighi di rendicontazione ambientale e sociale da parte delle imprese.