Pubblicato il: 05/06/2026 – 20:54
REGGIO CALABRIA «I fatti di Amendolara hanno profondamente colpito le coscienze e richiamato l’attenzione su criticità che non possono essere sottovalutate. È il momento di compiere un passo avanti, trasformando quella consapevolezza in interventi concreti che garantiscano dignità, sicurezza e legalità nel lavoro agricolo. È per questo che Cisl Calabria e Fai Cisl Calabria hanno proposto oggi, in Sesta Commissione Consiliare, il “Patto regionale per il lavoro agricolo sicuro e di qualità”, un piano organico di proposte per il trasporto dei lavoratori, il superamento dei ghetti attraverso l’ospitalità diffusa, il rafforzamento dei controlli e un sistema di incentivi che premi le aziende rispettose dei diritti dei lavoratori». Lo riferisce una nota della Cisl Calabria. «Nel corso della seduta – prosegue la nota – il sindacato ha accolto con favore la proposta della presidente della Commissione consiliare, Elisabetta Santoianni, di istituire un tavolo permanente regionale sul lavoro di qualità in agricoltura, che diventa così l’ambiente naturale per lo sviluppo dei punti del Patto in grado di poter portare a risultati concreti. All’audizione in VI Commissione – dov’era presente anche il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo – ha partecipato il segretario generale Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, che ha avanzato una serie di proposte concrete. Il Patto proposto, infatti, mira a superare la gestione emergenziale del lavoro agricolo attraverso l’istituzione di un Tavolo permanente regionale che coinvolga istituzioni, parti sociali ed enti di controllo per programmare con anticipo il fabbisogno di manodopera, i trasporti e le soluzioni abitative. Il documento prevede inoltre il rafforzamento della prevenzione e della vigilanza contro sfruttamento e caporalato, con la piena applicazione della normativa vigente, il potenziamento dei servizi ispettivi e la valorizzazione degli Enti Bilaterali. Centrale è anche il superamento dei ghetti mediante il recupero di immobili pubblici inutilizzati e beni confiscati alla criminalità, sostenuto da strumenti a garanzia degli affitti regolari. Tra le proposte figurano poi un piano straordinario di mobilità rurale con l’introduzione del “Biglietto Unico Agricolo”, una piattaforma digitale regionale per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e il













