Si fa presto a dire: torniamo al nucleare. Ammesso e non concesso che ci sia una maggioranza nel Paese pronta a cambiare idea rispetto ai due referendum che lo stopparono, il governo Meloni ha la strada in salita, nella quale il via libera della Camera al disegno di legge delega sul nucleare è solo il primo passo. Il punto chiave è: quali reattori? Di che tecnologia? A che costi?

Uno snodo chiave ci sarà tra novembre e fine dicembre quando la società Nuclitalia (51% Enel, 39% Ansaldo e 10% Leonardo) che è stata creata nel maggio 2025 per assistere il ritorno dell’Italia al nucleare, consegnerà al governo l’analisi delle tecnologie più adatte per il nostro Paese, anche in base alla compatibilità...