L’annuncio di una legge delega per riavviare la produzione di energia atomica - e la bocciatura dell’emendamento che chiedeva di limitare l’uso del nucleare ai soli scopi civili - sta facendo discutere. Intanto il ddl Nucleare è privo di certezze: non si sa quanto costerà agli italiani e non sono note le tempistiche. Eppure, l’energia nucleare secondo molti sarà sempre più un’alleata delle rinnovabili in scenari energetici liberi dai combustibili fossili.
Del resto il tema torna al centro proprio mentre le guerre e le tensioni internazionali rendono sempre più fragile il mercato dell’energia. In Italia, però, il nucleare resta una questione profondamente divisiva. Gli italiani hanno già votato contro due volte: nel 1987, dopo il disastro di Chernobyl, e nel 2011, dopo il Disastro nucleare di Fukushima.
Oggi il governo e diversi analisti sostengono che le nuove tecnologie siano più sicure. Nella nostra newsletter quotidiana, Oggi è Domani, abbiamo chiesto ai nostri lettori e alle nostre lettrici cosa ne pensino.
Il termine “nucleare” ha un destino tracciato. E può essere un alleato
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