Il piano per il ritorno dell’Italia all’energia nucleare entra in una fase decisiva lungo l’asse parlamentare. Il provvedimento che contiene la legge delega potrebbe incassare già nelle prossime ore il via libera congiunto da parte delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati. Si tratta di uno snodo politico e tecnico fondamentale, propedeutico all’approdo del testo nell’Aula di Montecitorio, previsto per la prossima settimana. Una volta superato il primo voto assembleare, la riforma passerà all’esame del Senato per la prosecuzione del proprio iter, con l’obiettivo dichiarato di blindare l’approvazione definitiva prima della pausa estiva.
La strategia del ministero e i decreti attuativi
A delineare i contorni della strategia governativa e la rigida tempistica istituzionale è stato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un incontro con la stampa svoltosi alla presenza del deputato e candidato sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro. Il cronoprogramma fissato dal dicastero punta a sfruttare la seconda metà dell’anno per la stesura e la successiva definizione dei decreti attuativi, i quali dovranno essere strutturati entro la fine dell’anno in corso. Questo passaggio normativo secondario risulterà decisivo per dare concretezza e applicabilità ai principi generali contenuti nella legge delega.














