L’autocandidatura dei comuni per ospitare i depositi nazionali per le scorie radioattive è solo uno dei nuovi emendamenti inseriti all’interno del disegno di legge sul nucleare.
Le Commissioni Ambiente ed Attività produttive della Camera hanno concluso ieri la votazione degli emendamenti al testo del ddl presentato dal governo con l’obiettivo di approvare la legge delega prima della pausa estiva.
Sono passati quasi 40 anni dal referendum abrogativo del 1987.
All’epoca gli italiani si sono espressi anche sul nucleare, optando sull’abbandono dell’energia atomica.
L’appuntamento alle urne, tra l’altro, è stato un anno dopo il disastro di Chernobyl.












