Manca solo l’ultimo passaggio in consiglio dei ministri, previsto per giovedì sera, poi la legge delega sul nucleare andrà in Parlamento. E stando alla bozza del disegno di legge circolata nelle ultime ore e che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare, lo stanziamento complessivo per gli investimenti previsti ammonta a 60 milioni di euro in tre anni, mentre è al vaglio l’istituzione di una nuova Authority per la sicurezza nucleare. “Entro i 12 mesi successivi dobbiamo redigere le norme d’attuazione” ha dichiarato in queste ore il ministro dell’Ambiente e dell’Energia, Gilberto Pichetto Fratin. Perché il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dall’entrata in vigore del testo, uno o più decreti legislativi “recanti la disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile sul territorio nazionale”. Ma la materia è più ampia e gli ambiti da disciplinare sono plurimi e indicati nell’articolo 2: produzione di idrogeno, disattivazione e smantellamento degli impianti esistenti, gestione dei rifiuti radioattivi (Leggi l’approfondimento) e del combustibile nucleare esaurito, ricerca, sviluppo e utilizzo dell’energia da fusione, nonché la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazioni della normativa vigente. Insomma, nei prossimi dodici mesi si dovrebbe decidere del futuro nucleare del Paese. Lo conferma l’ultima bozza circolata, 4 articoli sviluppati in sette pagine che ilfattoquotidiano.it ha potuto visionare. “Naturalmente il Parlamento poi valuterà secondo i propri tempi l’iter, ma per fine legislatura daremo a questo paese le condizioni per fare delle scelte” ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’Italian Energy Summit 2025, in corso a Milano.
Nucleare in Italia: ddl da 60 milioni e una nuova Authority in arrivo
Il Governo Meloni pronto ad approvare la legge delega sul nucleare con investimenti di 60 milioni in tre anni












