Sion, 5 giugno 2026 – "Vogliamo collaborare con la giustizia, siamo sempre stati massacrati. Noi abbiamo sempre risposto alle domande e sono state dette tante falsità su di noi". E' la dichiarazione spontanea di Jessica Moretti agli inquirenti a Sion nell'ambito dell'indagine sull'incendio al “Le Constellation” di Capodanno.
Per la prima volta lei e il marito Jacques Moretti sono stati sentiti insieme con la formula della 'procedura del confronto', cioè hanno risposto nella stessa stanza alle domande che sono state poste. Presenti la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili.
Secondo quanto riferito da fonti legali all'AGI, dopo la dichiarazione spontanea della moglie, Jacques Moretti ha affermato che "è stato molto male, tanto da non riuscire nemmeno a parlare" dopo la strage nel locale di Crans-Montana dove sono morte 41 persone, per lo più giovanissimi, e oltre un centinaio sono rimaste ferite. All'interrogatorio partecipano numerosi avvocati delle parti civili che potranno a loro volta formulare delle domande alla coppia accusata di omicidio, incendio e lesioni, a titolo colposo.
La chat: “Jessica organizzava il corteo con le candele”











