A Sion previsto il confronto tra la donna e il marito Jacques Moretti davanti ai pm e agli avvocati delle vittime dell'incendio di Capodanno al Constellation
«Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti». Con questa dichiarazione spontanea Jessica Moretti, proprietaria insieme al marito Jacques del Constellation, ha aperto l’interrogatorio in corso a Sion sul rogo di Capodanno nel discobar di Crans-Montana. L’imprenditrice ha assicurato di voler collaborare con gli inquirenti, sottolineando di aver sempre risposto alle domande. All’audizione, condotta in un confronto tra i due coniugi, partecipano la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili.
La risposta della madre di Arthur alle parole della Moretti
A quella dichiarazione ha risposto Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, il sedicenne morto nell’incendio. «Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti!». La donna ha rifiutato l’idea che finire indagati equivalga a vivere una distruzione: «Quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati».










