«Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti». È iniziato con una dichiarazione spontanea l'interrogatorio di Jessica Moretti, in corso a Sion. Presenti la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, la donna viene sentita in un confronto con il marito Jacques Moretti, nell'ambito dell'inchiesta sul rogo del Constellation, il discobar di Crans Montana di cui sono proprietari. L'imprenditrice ha assicurato di voler collaborare con gli inquirenti e ha evidenziato di aver sempre risposto alle domande.

Le parole di Jessica Moretti Nelle sue dichiarazioni Jessica Moretti si è anche detta «dispiaciuta» dell'aggressione subita il 12 febbraio scorso con il marito Jacques da parte di un gruppo di genitori della vittime. «Siamo disposi a incontrare le famiglie, se lo vorranno», ha assicurato. Rivelando di aver scritto una lettera alle famiglie, di cui però non sono stati forniti i dettagli.La replica della madre di una delle vittime «Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti! Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati». Così Laetitia Brodard-Sitre, madre di Arthur, 16enne morto a Capodanno nel rogo del Constellation, a Crans-Montana, presente oggi all'interrogatorio dei coniugi Moretti, ha replicato alle dichiarazioni spontanee rese da Jessica in apertura dell'audizione.L'interrogatorio La gestione della serata in cui sono morti 41 giovani e le misure di sicurezza adottate nel Constellation, prima che divampasse il rogo di Capodanno: le versioni di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale notturno di Crans-Montana, sono state messe a confronto oggi a Sion nel lungo interrogatorio, iniziato poco dopo le 8.30, a cui hanno partecipato la procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e oltre 70 avvocati delle parti civili. Presente anche l'avvocato Romain Jordan, incaricato dal Governo italiano nella costituzione di parte civile. «Oggi qui rappresento ufficialmente l'Italia», ha confermato oggi il legale. I Moretti sono giunti in anticipo nell'aula del politecnico in cui si è svolta l'audizione, entrando da una porta secondaria scortati dalla polizia.La procura contesta reato di falso documentale La procura del Cantone del Vallese ha contestato oggi a Jessica Moretti anche il reato di falso documentale. L'accusa le è stata formalizzata nel corso dell'interrogatorio. Secondo quanto è trapelato gli addebiti riguardano una fattura del 2015 relativa all'acquisto della schiuma fonoassorbente, con cui era stato rivestito il soffitto del locale e da cui a Capodanno si è sviluppato l'incendio che ha causato la morte di 41 persone.