"Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti". Lo ha detto Jessica Moretti, rendendo una dichiarazione spontanea in apertura dell'interrogatorio, a Sion. Presenti la procuratrice generale aggiunta del Cantone vallese Catherine Seppey e una settantina di avvocati delle parti civili, la donna viene sentita in un confronto con il marito Jacques Moretti, nell'ambito dell'inchiesta sul rogo del Constellation, il discobar di Crans-Montana di cui sono proprietari. L'imprenditrice ha assicurato di voler collaborare con gli inquirenti e ha evidenziato di aver sempre risposto alle domande. Per la prima volta lei e il marito Jacques Moretti vengono sentiti insieme con la formula della 'procedura del confronto', cioè rispondono nella stessa stanza alle domande che gli vengono poste. Secondo quanto riferito da fonti legali all'AGI, dopo la dichiarazione spontanea della moglie Jacques Moretti ha affermato che "è stato molto male, tanto da non riuscire nemmeno a parlare" dopo la strage nel locale di Crans-Montana dove sono morte 41 persone, per lo più giovanissimi, e oltre un centinaio sono rimaste ferite. All'interrogatorio partecipano numerosi avvocati delle parti civili che potranno a loro volta formulare delle domande alla coppia accusata di omicidio, incendio e lesioni, a titolo colposo.