«Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti. Vogliamo collaborare con la giustizia». Dopo le lacrime è passata all’attacco Jessica Moretti, rendendo una dichiarazione spontanea in apertura di udienza ieri nell’aula del politecnico di Sion, udienza che la vedeva a confronto con il marito Jacques Moretti.

I colloqui tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare continuano a muoversi tra aperture diplomatiche e nuove tensioni, mentre sul terreno si moltiplicano episodi che rischiano di compromettere qualsiasi tentativo di intesa.

Basta nominarla la patrimoniale per far fuggire i patrimoni, ma la sinistra pare proprio non capirlo. Il leader di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni, ha riunito alcuni europarlamentari di European left alliance, tra cui Ilaria Salis, in un evento dal titolo: Tax the rich».

Sala si accorge che esistono i pm politicizzati. Travaglio attacca la Procura generale di Milano per l’ok alla grazia per la Minetti. Eppure lui, Ranucci e la Berlinguer, con la causa intentata da Cipriani al tribunale di New York, rischiano di lasciarci le penne.

La sinistra, improvvisamente, ha scoperto che i magistrati fanno politica. Solo che stavolta a dirlo non è un garantista accusato di voler delegittimare i giudici. Il protagonista dell’invettiva è Beppe Sala, il sindaco simbolo del progressismo urbano (disinvolto, per le toghe), il volto moderato della sinistra Ztl, della Milano europeista, green e radical chic.