Milano, 5 giu. (askanews) – Come valuto i miei undici anni da sindaco di Milano? “La mia parte l’ho fatta, finisco in modo sereno. Che voto mi darei? Non mi do voti, me lo posso dare alto per il mio impegno, che è stato altissimo”. Così a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il sindaco di Milano, Beppe Sala. Ha già pensato a cosa farà tra un anno? “No e non ci voglio neanche pensare”. Lascerà la politica o continuare? “Vorrei continuare – ha detto Sala a Rai Radio1 -, ma non lo sento come un obbligo, ci devono essere delle condizioni, devo trovare qualcosa di interessante e devo poter dare un contributo”. Le piacerebbe candidarsi alle politiche? “Non lo so, magari non ci sono molte alternative a quello ma dipende”. E alle regionali del 2028? “No, non mi sento di fare altri cinque anni”. Dica la verità: avrebbe voluto il terzo mandato? “No, assolutamente”. Ci può dire il più grande errore, ad oggi, che lei ritiene di aver fatto da sindaco? “Ero partito con l’idea di riaprire i Navigli, era un’idea affascinante, mi sono fatto spaventare dal costo significativo. Però sarebbe stato il progetto che avrebbe cambiato Milano – ha concluso il sindaco -, sarebbe stata una vera rivoluzione, anche per il traffico”.