Milano, 5 ago. (askanews) – Sono “un po’ provato ovviamente, non è piacevole la situazione, ma alla fine la passione e la voglia di lavorare prevalgono per cui andiamo avanti con intensità”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Beppe Sala, a Rtl 102.5 a proposito dell’inchiesta della Procura milanese sull’urbanistica che lo vede tra gli indagati e che ha portato agli arresti domiciliari l’ex assessore alla rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi.

Sull’ipotesi di dimissioni, ha continuato, “alla fine prevale il senso del dovere. Io ho 67 anni, ho fatto tante cose nella vita, non continuo a coltivare l’ambizione, guardo al futuro con disincanto, non ho bisogni da soddisfare, tranne una cosa: il senso il dovere. Credo che Milano abbia ancora bisogno, poi torneremo dalle vacanze, per chi riesce a farle, a settembre, mancheranno 18 mesi, vediamo di farli al meglio possibile e poi verrà eletta una nuova giunta, ma garantisco che l’ho fatto solo per senso del dovere. Non sono un tipo che molla, per chi ricorda l’Expo non è che è stata una passeggiata di primavera nei cinque anni di preparazione, poi tante volte i problemi finiscono in nulla, ma io so cosa ho sofferto e poi è stato però un successo di Milano. Bisogna anche sapere resistere in certi momenti”.