HomeMilanoPoliticaIl dopo Milano di Sala, il sindaco guarda a Roma: “La mia candidatura in Parlamento? A questo punto è quasi inevitabile”Il primo cittadino inizia a tracciare un bilancio del suo decennio alla guida della città con un rimpianto: “Avrei voluto riaprire un tratto dei Navigli interrati, ma mi sono fatto spaventare dai costi"Un'immagine dell'emiciclo di Montecitorio: potrebbe essere la Camera (ma anche il Senato) la prossima destinazione di Sala?Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 5 giugno 2026 – "Non ci sono molte alternative" alla candidatura alle Politiche 2027. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervistato dal programma di Rai Radio 1 “Un giorno da pecora”. Alla domanda se lascerà la politica, quando tra un anno terminerà il suo secondo mandato da sindaco, Sala ha risposto: "Io vorrei continuare, ma non lo sento come un obbligo e ci devono essere delle condizioni. Sono uno abbastanza operativo, devo trovare qualcosa che sia interessante e su cui posso dare un contributo. Non voglio essere un peso per nessuno".
L’allenatore di calcio
La strada potrebbe essere quella della candidatura alle Politiche: "Magari non ci sono molte alternative a quello, ma dipende un po'". Esclude invece le Regionali dell'anno successivo, perché "non mi sento di fare altri cinque anni con un impegno. Dopo tre anni vogliamo cambiare l'allenatore della squadra di calcio, capisco i milanesi che dopo dieci anni dicono basta". Per questo, anche se ci fosse la possibilità di fare un terzo mandato, non si ricandiderebbe. "Ho fatto cinque anni di Expo più undici da sindaco, quindi la mia parte l'ho fatta. Finisco sereno", ha spiegato.










