Mentre il cerchio degli investigatori si stringe intorno alla famiglia, per la famiglia stessa non c’è motivo di pensare che chi ha introdotto la ricina nella tavola di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita sia legato alle vittime da un vincolo di parentela. Lo dice con convinzione Salvatore Di Ielsi, padre della 50enne: "No, è impossibile. Chi può essere?". Le indagini sul giallo di Pietracatella continuano con gli inquirenti che orbitano ancora intorno alle persone più vicine alla donna e alla minorenne, e ci sarebbero dei sospettati.
Il padre di Antonella Di Ielsi esclude la famiglia
Madre e figlia morte avvelenate, parla l'avvocato
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