“Come è possibile che sia accidentale?”, se lo domanda Luigi Di Ielsi, il fratello di Antonella Di Ielsi, a proposito della tragedia che ha colpito la sua famiglia di Pietracatella. Antonella e Sara Di Vita, rispettivamente madre e figlia, sono morte avvelenate dopo aver assunto inconsapevolmente ricina durante un pasto. Luigi Di Ielsi sostiene di aver pensato “tante cose”, ma non esclude che l’obiettivo potesse essere lui. “Non si può sapere”, dice all’inviata di Uno Mattina Antonia Varini.

Ricina, parla il fratello di Antonella Di Ielsi

Le ultime dichiarazioni del pm sul giallo della ricina

Madre e figlia avvelenate a Pietracatella

Ricina, parla il fratello di Antonella Di IelsiVenerdì 17 luglio le telecamere di Uno Mattina sono tornate a Pietracatella (Campobasso) e hanno raggiunto Luigi Di Ielsi, il fratello di Antonella Di Ielsi, che per la prima volta ha deciso di parlare.Luigi si dice convinto che la tragedia consumatasi alla fine del 2025 non sia stata un fatto accidentale, specialmente se consideriamo il quantitativo di ricina trovato nel sangue della sorella e della nipote.ANSAGianni Di Vita (nella foto), unico sopravvissuto al pranzo letale dopo il quale sono morte avvelenate la moglie Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita. La figlia maggiore, Alice, era fuori casa per mangiare una pizzaA proposito del responsabile spiega di aver “pensato tante cose” sulle quali non si sbilancia. Nell’ipotesi che l’assassina o assassino sia una persona interna alla famiglia preferisce non riferire ciò che penserebbe di fare.Poi l’ipotesi: “Non lo possiamo sapere”, ma non esclude che l’obiettivo potesse essere lui, ma anche che si sia trattato di “una cosa fatta per gli altri“.Le ultime dichiarazioni del pm sul giallo della ricinaL’inviata Antonia Varini riferisce che nella giornata di giovedì 16 luglio la procuratrice Elvira Antonelli avrebbe detto: “Noi abbiamo una soluzione anche se ci vorrà tempo”.