Non ci sono ancora indagati nell’inchiesta per l’omicidio di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia morte avvelenate dalla ricina a Pietracatella. Gli investigatori procedono con estrema cautela, data la complessità degli accertamenti scientifici necessari per ricostruire quanto accaduto. Mentre vanno avanti le indagini, emerge una ipotesi sull’assunzione del veleno mortale, che potrebbe essere avvenuta in due tempi, nei giorni prima di Natale e subito dopo: la ricina potrebbe essere stata sciolta nelle bottiglie dell’acqua, usata poi anche per preparare tè e tisane.

Morte avvelenate a Pietracatella, le indagini

Come e quando è stata assunta la ricina?

Ipotesi assunzione con l'acqua

Morte avvelenate a Pietracatella, le indaginiVanno avanti le indagini sulle due donne morte avvelenate dalla ricina a Pietracatella, in Molise, nei giorni delle feste di Natale.Al momento la procura di Larino indaga contro ignoti per duplice omicidio aggravato per la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia 15enne Sara Di Vita.ANSAA mesi di distanza non ci sono ancora indagati, gli investigatori procedono con cautela data la complessità degli accertamenti scientifici necessari per chiarire modalità, tempi e soprattutto responsabilità dell’assunzione del veleno.Gli inquirenti sembrano voler attendere il completamento di tutte le analisi e consulenze disposte prima di muovere contestazioni al presunto o ai presunti assassini.