L'approvazione del provvedimento introduce l'obbligo dell'autorizzazione dei genitori alle medie e alle superiori, ed esclude i progetti sulla sessualità per i bambini di asilo e primarie

Il dibattito sull’introduzione dell’educazione sessuale e affettiva nelle aule scolastiche rappresenta da anni uno dei temi più divisivi e accesi nel panorama culturale e politico. Ma, la storica contrapposizione, che vede la scuola come luogo di formazione collettiva scontrarsi con la sfera privata delle mura domestiche, ha trovato adesso una nuova definizione con l’approvazione del Disegno di legge Valditara.

Educazione affettiva e sessuale a scuola, obbligo del consenso

La nuova regolamentazione introduce un vincolo specifico per l’accesso ai percorsi legati alla sfera della sessualità nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, ovvero medie e superiori. Da questo momento, qualsiasi iniziativa su tali argomenti sarà subordinata all’autorizzazione esplicita e scritta da parte dei genitori. La facoltà di esprimere il consenso spetta invece direttamente agli studenti qualora abbiano già compiuto i diciotto anni.

Come funziona nella pratica