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Ieri il Senato ha definitivamente approvato con 78 voti a favore e 38 contrari il cosiddetto “ddl Valditara” (dal nome del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara), un disegno di legge che vieta di affrontare temi attinenti all’ambito sessuale nelle scuole primarie e nelle scuole dell’infanzia e che per affrontarli alle medie o alle superiori introduce l’obbligo di un’autorizzazione firmata dai genitori o dagli studenti se maggiorenni.
Il disegno di legge era stato inizialmente proposto da Rossano Sasso, deputato alla Camera per la Lega ora passato al partito Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
Negli ultimi mesi questo disegno di legge era stato molto contestato e al centro di forti discussioni politiche. L’Italia è uno dei pochi paesi europei dove l’educazione sessuale nelle scuole non è obbligatoria per legge insieme a Bulgaria, Cipro, Lituania, Polonia e Romania. Secondo diversi studi internazionali e anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità fare educazione sessuale a scuola riduce l’incidenza di gravidanze precoci, aborti e infezioni sessualmente trasmissibili, nonché di episodi di violenza, abusi e di discriminazioni legate al genere o all’orientamento sessuale.













