Educazione sessuale nelle scuole? Sì, ma solo alle medie e alle superiori ed esclusivamente previa consenso dei genitori. Il ddl Valditara è legge e imporrà agli studenti di passare dal permesso della famiglia per poter partecipare alle attività extrascolastiche dedicate all’educazione sessuale e affettiva. In caso contrario, dovranno svolgere attività alternative. Divieto assoluto per infanzia ed elementari per le quali valgono le indicazioni nazionali sui programmi di scienze ed educazione civica. Un arretramento pedagogico e culturale secondo i dem, una legge antiscientifica e oscurantista secondo Azione, medievale secondo Italia viva, che parla di un provvedimento ideologico che limita la scuola. Dura la nota dalle deputate dem Irene Manzi e Sara Ferrari: "In un Paese in cui una donna viene uccisa ogni tre giorni, in cui il Sinodo dei vescovi cattolici ha chiesto esplicitamente percorsi di formazione alle relazioni e all'affettività nelle comunità ecclesiali, in cui - spiegano - venti Paesi europei hanno già reso obbligatoria l'educazione sessuale a scuola, il governo italiano sceglie la direzione opposta. Non si governa un Paese moderno vietando ai bambini di imparare il rispetto e la gestione di emozioni e sentimenti". L’affondo: "Questa legge condanna una generazione all'analfabetismo relazionale, abbandonandola ai modelli violenti e tossici dei social e della pornografia online. Non è protezione - concludono - : è abbandono con timbro istituzionale. Noi non ci fermiamo. Continueremo a batterci nelle piazze e in Parlamento perché ogni ragazza e ogni ragazzo abbia il diritto di crescere consapevole, libero e capace di costruire relazioni basate sul rispetto. Questo governo ha scelto il silenzio. Noi scegliamo l'educazione."Il ministro Valditara canta vittoria e assicura: “Così tuteliamo i bambini dalla confusione della propaganda gender e ridiamo voce ai genitori sulle tematiche della identità di genere per i figli minorenni”. Una legge che rappresenta “un atto di buonsenso irrinunciabile che non mette in discussione il valore del rispetto reciproco, dell'inclusione o della parità di genere”. Le scuole saranno obbligate a mettere a disposizione delle famiglie il materiale didattico che intendono utilizzare, spiegando finalità, obiettivi educativi e formativi, modalità di insegnamento e l’eventuale presenza di enti, associazioni, persone terze.
Il ddl Valditara è legge: l'educazione sessuale nelle scuole passa dal consenso dei genitori. Le opposizioni: "Generazioni condannate all'analfabetismo relazionale"
La dura nota delle deputate dem Irene Manzi e Sara Ferrari: "Questa legge abbandona i ragazzi ai modelli violenti e tossici dei social e della pornografia onlin













