Il Quirinale mette la parola fine al caso istituzionale sulla clemenza concessa a Nicole Minetti, confermando la piena regolarità dell’atto. Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio però contrattacca, contestando il metodo dei magistrati milanesi e minacciando azioni legali per diffamazione, mentre i legali dell’ex consigliera preparano una maxi-richiesta di risarcimento da 250 milioni di euro.
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La delicata vicenda legata alla grazia concessa a Nicole Minetti registra l'atto finale da parte del Quirinale, ma si trasforma simultaneamente in una durissima battaglia legale e mediatica. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ufficialmente chiuso la questione istituzionale comunicando tramite una nota che non vi sarà alcuna rivalutazione del decreto di clemenza firmato lo scorso febbraio. La decisione del Capo dello Stato giunge all'indomani della relazione trasmessa dalla Procura generale di Milano, che ha smentito le presunte irregolarità sollevate dalle inchieste giornalistiche, ribadendo la solidità dei presupposti umanitari alla base del provvedimento: il radicale mutamento di vita dell'ex consigliera lombarda e la stringente necessità di assistere negli Stati Uniti il figlio minore adottato, affetto da gravi patologie sanitarie.











