Sergio Mattarella conferma la grazia a Nicole Minetti: “Non si ravvisano motivi per una rivalutazione del provvedimento di clemenza adottato” si legge in una nota diramata dal Quirinale. Il capo dello Stato ha preso atto del parere favorevole espresso ieri dalla Procura generale di Milano alla conferma della grazia, ribadendo che per giungere a questo esito vi sono state “accurate verifiche in ogni direzione necessaria, per il tramite degli organismi di polizia italiana e dell’Interpol, giungendo alla conclusione che essi non corrispondono al vero”.
Il riferimento è all’inchiesta giornalistica condotta dal 25 aprile in poi dal Fatto quotidiano, nella quale si mettevano in dubbio lo stile di vita di Nicole Minetti e del suo compagno, ponendo in serie dubbi la correttezza della procedura di adozione di un minore in Uruguay. Scrive il Quirinale: “Si ricorda – per corretta e autentica informazione – che, da oltre undici anni, quando una domanda di grazia è accompagnata dal parere favorevole degli organi giudiziari competenti il presidente della Repubblica concede abitualmente la grazia, senza farsi influenzare da considerazioni estranee alle finalità umanitarie della grazia”. Mattarella conferma “la propria fiducia nella magistratura”.










