Il Quirinale torna a parlare del caso-Minetti. Dopo la grazia concessa - tramite provvedimento firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 18 febbraio - all'ex consigliera regionale, Nicole Minetti, e dopo le ricostruzioni pubblicate da Il Fatto Quotidiano che hanno sollevato dubbi su alcuni elementi contenuti nella richiesta, fonti vicine al Colle tengono a precisare. "Quando giunge al Quirinale una domanda di grazia accompagnata da parere favorevole degli organi giudiziari competenti il Presidente della Repubblica concede abitualmente la grazia. In questo caso la domanda era accompagnata da un parere dell'autorità giudiziaria ampiamente e decisamente favorevole".
E ancora: "Successivamente - prosegue la stessa fonte riportata dall'Ansa - sulla stampa sono state prospettate ricostruzioni di condizioni di fatto molto diverse da quelle rappresentante alla base della domanda di grazia e del parere che l'accompagnava. Il Presidente ha dunque ritenuto necessario chiedere - d'intesa con il Ministero della Giustizia - che gli organi giudiziari ne accertassero il fondamento. Adesso è doveroso - conclude la fonte - che si attenda con rispetto il sollecito svolgimento di queste verifiche da parte della Magistratura".











