Le poesie qui tradotte sono tratte dalla raccolta Mohn und Gedächtnis (Papavero e memoria) del 1952, pubblicata a seguito della partecipazione di Paul Celan (Černivci 1920 – Parigi 1970) a un incontro del Gruppo 47. Il gruppo era composto di scrittori di lingua tedesca che intendevano riumanizzare la loro letteratura dopo gli scempi perpetrati dal nazismo. Paul Celan era stato invitato a leggere dalle sue poesie su insistenza di Ingeborg Bachmann.

Le reazioni scomposte dei presenti al suo modo di recitare testi così lontani da quelli dei presenti hanno fatto discutere per anni. Da parte mia, ritornando alla sua prima raccolta, sono del parere che l’incomprensione era inevitabile. Lo era a causa della diversità così marcata tra il progetto estetico di un gruppo culturalmente omogeneo e la poesia di uno scrittore di per sé interculturale qual era Paul Celan.

Di madrelingua tedesca, di appartenenza alla diaspora ebraica, ma cresciuto nel contesto culturale rumeno della Bucovina, e quindi di una lingua neolatina, Paul Celan fisserà il centro della sua esistenza a Parigi (1948), dove continuerà a scrivere poesia e solo in tedesco, per diventare uno dei poeti più determinanti della letteratura in lingua tedesca del Novecento.