Doveva essere principalmente un bell’esperimento di traduzione poliglotta, invece è diventato un libro originale, questo Carlo Michelstädter. Antologia poetica multilingue (Mimesis edizioni), che raccoglie «15 poesie in 12 lingue» del poeta e filosofo goriziano morto suicida nel 1910, a 23 anni. Le 12 lingue in cui sono state tradotte le poesie di Carlo Michelstädter (tra le quali il greco antico, l’ebraico, il latino, il friulano) sono elencate in copertina, però se si va a contarle ci si accorge che non sono 12, ma 13. L’ultima voce, la sorpresa, visto che è la prima volta che accade una cosa del genere, è quella di un dialetto pugliese, il «dialetto altamurano». È come se d’incanto il Friuli-Venezia Giulia avesse scoperto la Puglia e, attraverso questo volume, il Carso si fosse rispecchiato nell’altopiano delle Murge, al quale peraltro è morfologicamente identico.