Una festa della poesia, dell’arte e della musica ha attratto tanti visitatori nel parco della villa di Celle in occasione della consegna del premio di poesia "Celle arte e natura" a Stefano Dal Bianco, che è stato il centro di un ricchissimo pomeriggio pieno di novità artistiche e di gradevoli sorprese come l’impressionante confronto faccia a faccia tra le opere di Berlinde De Bruyckere e quelle di Sol Lewitt, il restauro dell’opera di George Trakas, l’esposizione dei disegni di Claudia Losi e l’apprezzatissimo concerto finale nello spazio teatro di Beverly Pepper con arie d’opera e da camera del compositore Arturo Dal Bianco, con la voce della soprano Sofiia Yablonska.

Il percorso è iniziato dalla Serra dei poeti realizzata da Sandro Veronesi, davanti alla quale Paolo Gori ha accolto con un grato saluto il numeroso pubblico che ha popolato gli spazi tra i trenta cipressi dell’opera paesaggistica creata da Andrea Mati. Il poeta vincitore della quarta edizione del premio, Stefano Dal Bianco ha letto una poesia profonda e struggente composta durante la sua permanenza a Celle: "A Celle c’è un lampione che proietta la tua ombra sul muro delle scuderie, a lei puoi chiedere qualsiasi cosa". Versi che rispondono perfettamente allo spirito del premio voluto da Giuliano Gori, vale a dire una creazione poetica che si cala nell’ambiente naturale e artistico della villa e del parco.