HomeGustoVitello mon amour. Tecnica e fantasia e altissima qualitàdi Michele Mezzanzanica Una battuta di filetto, condita con prezzemolo e capperi. Un ’succo’ di vitello a impreziosire il risotto...di MICHELE MEZZANZANICA5 giugno 2026di Michele MezzanzanicaUna battuta di filetto, condita con prezzemolo e capperi. Un ’succo’ di vitello a impreziosire il risotto alla milanese e poi i marubini col loro classico ripieno. E ancora l’animella con salsa al tamarindo e il guanciale all’olio con spugnole e mela. Un’intera cena a base di vitello, in vari tagli forme e consistenze, per esaltare la qualità e la versatilità di questa carne ’rosea’. A prepararla è stato Davide Oldani, chef ambassador per l’Italia della campagna europea ’Ue Veal - Vitello, il gusto della condivisione sostenibile’, promossa da Assocarni insieme ai partner di Francia, Belgio e Paesi Bassi, vale a dire i principali Paesi produttori dell’Unione.
Per la serata di lancio, in contemporanea europea, l’Italia ha scelto una cena al D’O, il locale due stelle Michelin di Cornaredo (Milano) dove Oldani ha stupito tutti con la sua tecnica e la sua fantasia, facendo del vitello il filo conduttore di cinque portate dall’antipasto ai secondi. Fornendo così un succulento assist al presidente di Assocarni, Stefano Cremonini, per spiegare il senso della campagna. "Parlare oggi di carne di vitello – ha detto – significa raccontare un modello produttivo moderno, fondato su controlli rigorosi, sistemi avanzati di tracciabilità e standard elevati in materia di biosicurezza e benessere animale. La nuova Politica agricola comune ha rafforzato questo percorso, sostenendo le aziende che investono nella qualità e nell’innovazione".






