Festa del 2 Giugno e consegna della Costituzione ai neo 18enni campeginesi nella gattaticese Casa Cervi: giusto o sbagliato? La scelta della giunta Spanò diventa terreno di confronto politico sul valore dei simboli e sui luoghi in cui celebrarli.

A sollevare il tema è stato l’ex sindaco e oggi capogruppo di opposizione Giuseppe Germano Artioli, intervenuto su Fb nel giorno della Festa della Repubblica, ricordando che la ricorrenza nasce dal referendum del 2 giugno 1946 e che "Repubblica è il governo di un Popolo contro il governo di uno solo".

Per Artioli, la Festa richiama prima di tutto il passaggio da sudditi a cittadini: "Non c’è uno che decide per te, ma sei tu ad essere chiamato a contribuire al governo del tuo mondo".

Da qui la sua osservazione sulla scelta dell’amministrazione comunale di consegnare la Costituzione ai neo-diciottenni non in Municipio, ma all’Istituto Cervi.

"Una consegna che ha, come sede, pressoché dovunque, il Palazzo comunale - scrive Artioli -. Il fatto non è formale, ma simbolico perché è il Comune il primo contatto tra il nuovo cittadino e le Istituzioni che dovrà contribuire a far vivere".