"Il 2 giugno – ha detto il sindaco di Carpi Riccardo Righi – non è soltanto una data. È una domanda che attraversa le generazioni: che cosa significa essere cittadini della Repubblica oggi? Il 2 giugno del 1946 l’Italia era un Paese ferito. Eppure, proprio in mezzo alle macerie, milioni di italiani e italiane compirono un gesto straordinario. Scelsero il futuro. Andarono a votare.

Per la prima volta votarono anche le donne, che parteciparono con oltre l’89% di affluenza. Fu una rivoluzione silenziosa e potentissima. Non scelsero soltanto tra Monarchia e Repubblica. Scelsero la democrazia. Da quella scelta nacque la Repubblica, nacque la Costituzione. Da quella scelta nasce ancora oggi la nostra libertà. La sfida, io credo, della Repubblica oggi non è soltanto garantire diritti. È ricostruire legami. Ricostruire fiducia, comunità. Perché una democrazia non vive soltanto delle sue istituzioni. Vive delle relazioni tra le persone".

"La Repubblica – ha sottolineato Righi – non è una foto del passato. È un impegno verso il futuro che si rinnova ogni giorno. Il Tricolore ci ricorda che siamo diversi per idee, sensibilità e percorsi di vita. Ma che esiste qualcosa che ci unisce. La responsabilità di prenderci cura della libertà che abbiamo ereditato. E di lasciare a chi verrà dopo di noi un Paese un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Questo è il compito che ci accomuna".