Roma, 1 giugno 2026 – Il 2 giugno rappresenta una delle date più importanti della storia italiana contemporanea. Si celebra la Festa della Repubblica, ricorrenza nazionale che ricorda il referendum istituzionale del 1946 con cui gli italiani furono chiamati a scegliere la forma di Stato dopo la fine della Seconda guerra mondiale e del regime fascista.

La consultazione del 2 giugno segnò una svolta epocale: per la prima volta l'Italia divenne una Repubblica e, per la prima volta nella storia del Paese, le donne parteciparono a una votazione politica nazionale.

Il referendum del 2 giugno 1946

Il 2 e il 3 giugno 1946 gli italiani si recarono alle urne per decidere se mantenere la monarchia o adottare la Repubblica come nuova forma di governo. La consultazione arrivò dopo anni drammatici segnati dalla guerra, dalla caduta del fascismo e dalla fine del regno di Vittorio Emanuele III, che aveva abdicato poche settimane prima a favore del figlio Umberto II.

Al termine dello scrutinio la Repubblica ottenne circa 12,7 milioni di voti contro gli oltre 10,7 milioni della monarchia. Il risultato non fu uniforme: il Nord votò in prevalenza per la Repubblica, mentre nel Sud la monarchia conservò un forte consenso.