Pubblicato il: 01/06/2026 – 11:46

ROMA «Cari Prefetti, rivolgo un caloroso saluto a voi e a quanti, nei diversi territori, ricoprono pubblici uffici, animano le comunità locali, sono espressioni della società civile. A quanti – cittadine e cittadini – celebrano oggi l’ottantesimo anniversario della Repubblica. Il 2 giugno 1946, il voto del popolo italiano segnò – dopo il ventennio fascista, la tragedia bellica, la lotta di Liberazione – una svolta nella storia del Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace». Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio ai prefetti d’Italia, in occasione della ricorrenza della festa della Repubblica.«La Repubblica – prosegue Mattarella nel suo messaggio – nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia. Ne fu protagonista il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente. Ne furono protagoniste, in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno».