Nel messaggio inviato ai Prefetti d'Italia in occasione della ricorrenza del 2 giugno, il capo dello Stato ha sottolineato che "i valori della Costituzione vivono nell'azione di quanti si pongono al servizio della collettività"

In occasione della ricorrenza della Festa della Repubblica, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio ai Prefetti d'Italia affinché se ne facciano interpreti nelle iniziative locali del 2 giugno.

Nel comunicato, il presidente della Repubblica rende omaggio all'ottantesimo anniversario della Repubblica ricordando che, dopo il ventennio fascista, "il voto italiano segnò una svolta nella storia del nostro Paese, ponendo le basi per edificare, sulle solide fondamenta della Costituzione, un nuovo patto civile, ispirato ai principi di libertà, uguaglianza e solidarietà, spinto da una intensa sete di pace". "La Repubblica - spiega il presidente - nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia di cui fu protagonista "il popolo italiano che affluì con straordinaria partecipazione e compostezza ai seggi, per la scelta dell’ordinamento dello Stato e l’elezione dell’Assemblea costituente". E, "in particolare, le donne, chiamate per la prima volta alle urne nella storia d’Italia, per le elezioni amministrative nel corso di quell’anno e per le consultazioni del 2 giugno".