Ha impiegato pochi giorni la neo sindaco Elena Comerio a tranciare ogni collegamento col passato. Nonostante fosse già stata organizzata dalla Giunta in carica, Comerio ha dato un taglio differente al programma della manifestazione che ricorda, quest’oggi, la Festa della Repubblica. A poche ore dall’evento l’Anpi locale ha saputo che non ci sarà nessun omaggio alla stele dei caduti “Alberi della memoria” e che alla manifestazione – un momento in piazza con la banda e il saluto del sindaco – non è previsto alcun intervento da parte dei rappresentanti dell’associazione partigiani, come invece accadeva in passato. "Il primo atto del sindaco è un chiaro segnale: qui, adesso, comandiamo noi e non c’è più spazio per le tradizioni, la memoria, l’antifascismo; quattro parole di convenienza, due note musicali e via, la festa è fatta! Un atteggiamento arrogante e irrispettoso", commentano dal Pd. "La scelta organizzativa adottata per la celebrazione risponde esclusivamente a ragioni istituzionali e pratiche. Non vi è dunque alcuna volontà di interrompere tradizioni né tantomeno di svilire la memoria. Vi è invece la volontà di celebrare la Festa della Repubblica con il dovuto decoro istituzionale, nel segno dell’unità, del rispetto delle istituzioni democratiche e dei valori costituzionali che uniscono l’intera comunità" replicano dalla maggioranza. L’Anpi l’omaggio alla stele della memoria (tra il cimitero e la casa di riposo) lo farà comunque, questa mattina, e invita i cittadini a partecipare. Il ritrovo è per le 9. Dopo il momento di raccoglimento e le parole di Artemia Oriani dell’Anpi provinciale, il corteo si dirigerà verso piazza Italia. G.Ch.