La grazia e il veleno

Primo mese a 1 €

Le condizioni della spiaggia libera di Motrone dopo l’arrivo nell’ultimo fine settimana di gruppi di giovani e l’assenza di sorveglianza

Marina di Pietrasanta (Lucca), 5 giugno 2026 – Mancano dieci giorni alla partenza ufficiale della stagione, ma i servizi della spiaggia libera di Motrone rischiano di restare fermi ai box. Il gestore Andreas Maggi al momento non ha trovato la disponibilità di potenziali bagnini e questo significa che se entro il 15 giugno non ci saranno canottiere rosse in servizio, il contratto decadrà in automatico. L’annuncio di Maggi non è casuale e arriva infatti all’indomani delle proteste dei bagni confinanti con la spiaggia libera, con i titolari arrabbiati per la sporcizia e l’assenza di sorveglianza e sicurezza anche nell’ultimo weekend. “Il fatto è che non troviamo il bagnino – spiega Maggi – e di conseguenza dobbiamo tenere chiuso anche il bar del ’Kevin beach’. Nei prossimi giorni avremo altri colloqui, ma se non trovo un bagnino per quest’estate decade la concessione. Ho già avvertito il Comune, non posso dire altro”.

Il caso continua quindi a far discutere e vede intervenire anche “Mare Libero Versilia”, che invita tutti gli stabilimenti balneari della Marina ad auto-tassarsi per garantire la sorveglianza della spiaggia libera. “Ogni estate si ripresenta questa situazione – scrivono – ma davvero non esiste una soluzione? Parliamo di appena 60 metri di spiaggia libera, circondati da circa 100 stabilimenti balneari. Se ciascun concessionario contribuisse con una cifra simbolica, poche decine o un centinaio di euro l’anno, si potrebbero finanziare pulizia, guardianaggio e servizi minimi per garantire decoro e sicurezza. Sarebbe un gesto di responsabilità verso il territorio che genera il valore economico di cui tutti beneficiano. Le spiagge libere – concludono – non sono un problema da tollerare, ma una risorsa da valorizzare. In vista del rilascio di nuove concessioni, che dovrà avvenire entro settembre 2027, basterebbe inserire nei criteri di bando un piccolo contributo per i nuovi concessionari. Se 100 stabilimenti non riescono a garantire la gestione di 60 metri di spiaggia forse il problema non sono le risorse, ma la volontà di considerare il mare un bene di tutti”.