L’inedito clima dell’arenile di Spotorno dove dal 1° maggio alcuni Bagni non hanno riaperto e le loro spiagge sono diventate libere. Sono gli effetti della campagna del sindaco Fiorini contro l’arenile “privato”
La libera per ora nata nei Bagni La Torre
Spotorno - La stagione balneare è appena iniziata ma gli effetti della rivoluzione in corso a Spotorno si stanno già facendo notare. Tra il Primo maggio e la giornata di sabato il sole ha affollato le spiagge ma l’effetto dei parecchi stabilimenti balneari chiusi e per ora sgomberati dal Comune (a quelli che non avevano firmato la proroga della concessione demaniale il Comune ha impedito la riapertura: ecco quali sono) ha già trasformato atmosfera e utenza dell’arenile spotornese.
I Bagni La Torre sono tra quelli sgomberati
Infatti dove per decenni ci sono stati ombrelloni, sdraio e gestione dei privati, in queste ore ci sono tratti di arenile completamente liberi con comitive, tavolini e ombrelloni fai da te. Un cambio netto che ha provocato notevoli differenze anche in paese: la via Aurelia è infatti invasa da camper posteggiati quasi sul mare e nel centro storico diversi commercianti si stanno lamentando per l’incuria di sottopassi e arredo urbano.






