Prese d'assalto ieri le spiagge libere della cittadina naxiota che sembrano essere sempre più "strette" rispetto alla richiesta dei tanti bagnanti che vogliono trascorrere ore spensierate in riva al mare. Un fenomeno questo che, praticamente, all'avvio ufficiale della stagione delle vacanze sugli arenili, non aveva avuto, probabilmente, le proporzioni di quest'anno.
In particolare erano stracolme di ombrelloni le spiagge libere dal molo "Saia" fino al porto di Schisò.
È difficile fare una reale conta ma la sensazione è stata che gli spazi per posare, magari solo un asciugamano, stiano diventando, con il passare del tempo, sempre più esigui mentre in alcune zone si nota il proliferare di stabilimenti balneari.
"È evidente che sia necessario - dice dal canto suo il presidente del locale circolo di Legambiente, Annamaria Noessing - l'approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo. Questo passaggio deve avvenire, però, prendendo le istanze che arrivano dal territorio. Credo, inoltre, che debba essere trovata una sintesi tra le aspettative di chi vuole fare impresa e di quanti vogliono, invece, recarsi liberamente al mare".
Insomma una questione scottante che è tornata di attualità immediatamente durante la prima giornata caldissima che ha caratterizzato anche la cittadina naxiota.











